Tutta la “Divina Commedia”???? no solo mezzo canto!!!

Posted in Filosoficando on marzo 26th, 2010 by Rorenzo

Dante, “Inferno” XXVI
Il canto di Ulisse

L’unico canto che valga davvero la pena leggere!!!

«S’ei posson dentro da quelle faville
parlar», diss’ io, «maestro, assai ten priego
e ripriego, che ‘l priego vaglia mille,

che non mi facci de l’attender niego
fin che la fiamma cornuta qua vegna;
vedi che del disio ver’ lei mi piego!».

Ed elli a me: «La tua preghiera è degna
di molta loda, e io però l’accetto;
ma fa che la tua lingua si sostegna.

Lascia parlare a me, ch’i’ ho concetto
ciò che tu vuoi; ch’ei sarebbero schivi,
perch’ e’ fuor greci, forse del tuo detto».

Poi che la fiamma fu venuta quivi
dove parve al mio duca tempo e loco,
in questa forma lui parlare audivi:

«O voi che siete due dentro ad un foco,
s’io meritai di voi mentre ch’io vissi,
s’io meritai di voi assai o poco

quando nel mondo li alti versi scrissi,
non vi movete; ma l’un di voi dica
dove, per lui, perduto a morir gissi».

Lo maggior corno de la fiamma antica
cominciò a crollarsi mormorando,
pur come quella cui vento affatica;

indi la cima qua e là menando,
come fosse la lingua che parlasse,
gittò voce di fuori e disse: «Quando

mi diparti’ da Circe, che sottrasse
me più d’un anno là presso a Gaeta,
prima che sì Enëa la nomasse,

né dolcezza di figlio, né la pieta
del vecchio padre, né ‘l debito amore
lo qual dovea Penelopè far lieta,

vincer potero dentro a me l’ardore
ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto
e de li vizi umani e del valore;

ma misi me per l’alto mare aperto
sol con un legno e con quella compagna
picciola da la qual non fui diserto.

L’un lito e l’altro vidi infin la Spagna,
fin nel Morrocco, e l’isola d’i Sardi,
e l’altre che quel mare intorno bagna.

Io e ‘ compagni eravam vecchi e tardi
quando venimmo a quella foce stretta
dov’ Ercule segnò li suoi riguardi

acciò che l’uom più oltre non si metta;
da la man destra mi lasciai Sibilia,
da l’altra già m’avea lasciata Setta.

“O frati”, dissi, “che per cento milia
perigli siete giunti a l’occidente,
a questa tanto picciola vigilia

d’i nostri sensi ch’è del rimanente
non vogliate negar l’esperïenza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza”.

Li miei compagni fec’ io sì aguti,
con questa orazion picciola, al cammino,
che a pena poscia li avrei ritenuti;

e volta nostra poppa nel mattino,
de’ remi facemmo ali al folle volo,
sempre acquistando dal lato mancino.

Tutte le stelle già de l’altro polo
vedea la notte, e ‘l nostro tanto basso,
che non surgëa fuor del marin suolo.

Cinque volte racceso e tante casso
lo lume era di sotto da la luna,
poi che ‘ntrati eravam ne l’alto passo,

quando n’apparve una montagna, bruna
per la distanza, e parvemi alta tanto
quanto veduta non avëa alcuna.

Noi ci allegrammo, e tosto tornò in pianto;
ché de la nova terra un turbo nacque
e percosse del legno il primo canto.

Tre volte il fé girar con tutte l’acque;
a la quarta levar la poppa in suso
e la prora ire in giù, com’ altrui piacque,

infin che ‘l mar fu sovra noi richiuso».

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Samsung SyncMaster 2263DX con monitor USB su Ubuntu 9.10 :)

Posted in Informativo on marzo 13th, 2010 by Rorenzo

Finalmente ho trovato il tempo di far funzionare il mio “monitorino” USB con Ubuntu 9.10

In effetti non è stato semplicissimo dato che i driver DisplayLink sono ancora in fase di sviluppo per Linux comunque ora va :)

Per chi non lo sapesse la tecnologia DisplayLink permette di utilizzare un monitor USB o un monitor qualunque connettendolo al PC tramite la porta USB.

Inso su http://www.displaylink.com/

Passiamo alla procedura.

La mia configurazione è:

Scheda video Nvidia,

Monitor Samsung SyncMaster 2263Dx con monitor Samsung da 7″ USB,

Connessione USB 2.0,

Ubuntu 9.10 Karmik Koala con le repository degli aggiornamenti consigliati abilitate (questo fa si che il server X sia aggiornato all’ultima versione stabile non compresa nella relase ufficiale).

Iniziamo precisando che non tutti gli adattatori USB -> VGA/DVI  (e non tutti i monitor USB) sono compatibili con questi driver e che ancora ci sono alcuni problemi con il funzionamento con Compiz Fusion, con la rotazione dello schermo e qualcos’altro (niente di indispensabile), comunque il lavoro degli sviluppatori procede rapidamente, per fortuna.

1) Scarichiamo i driver dal sito ufficiale del progetto: http://projects.unbit.it/downloads/udlfb-0.2.3_and_xf86-video-displaylink-0.3.tar.gz

2) Installiamo alcuni pacchetti presenti nelle repository che sono indispensabili: libusb-dev xorg-dev build-essential

Codice da terminale: sudo apt-get install libusb-dev xorg-dev build-essential

3) Scompattiamo il pacchetto che abbiamo appena scaricato:

Codice terminale: tar zxvfp ./udlfb-0.2.3_and_xf86-video-displaylink-0.3.tar.gz (nella dir dove lo abbiamo scaricato. Supponiamo Scrivania)

4) Spostiamoci nella cartella appena creata ./udlfb

Codice terminale: cd ./udlfb

5) Diamo la seguente sequenza di istruzioni che serve per compilare e installare i driver

Codice terminale: make; sudo make install; sudo depmod -a

6) Spostiamoci nell’altra cartella creata ./xf86-video-displaylink

Codice terminale: cd ../xf86-video-displaylink

7) Diamo la seguente sequenza di istruzioni che serve per compilare e installare i driver:

Codice terminale: ./configure; make; sudo make install

I driver sono ora configurati ed installati, ma ci sono ancora alcune modifiche da fare per evitare che popup e avvisi vengano visualizzati fuori schermo:

Creiamo una copia di Backup di /etc/gdm/Init/Default

Codice da terminale: sudo cp /etc/gdm/Init/Default /etc/gdm/Init/DefaultBackup

Codice da terminale: sudo gedit /etc/gdm/Init/Default

e aggiungiamo dopo la definizione della funzione gdmwhich() le seguenti righe:

XRANDR=`gdmwhich xrandr`
if [ "x$XRANDR" != "x" ] ; then
  $XRANDR -o 0
fi

Fatto questo non resta che modificare il file Xorg per fargli capire che c’è il secondo monitor e dirgli di usarlo:

creiamo una copia di backup del file  /etc/X11/xorg.conf

Codice terminale: sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorgbackup.conf

Ora andiamo a modificarlo con il nostro editor preferico, io uso ovviamente gedit o vim :)

Codice terminale: sudo gedit /etc/X11/xorg.conf

Come sicuramente sapre e quindi non sto a riscriverlo, il file Xorg definisce quali sono le periferiche di imput e i monitor che il sistema ha a disposizione (Mouse, Tastiere, tavolette grafiche etc…), è diviso in sezioni e per l’aggiunta di un monitor bisogna aggiungere una sezione Screen, una Monitor e una device. Innanzitutto, però, dobbiamo dirgli di caricare i nuovi moduli installati dato che non lo fa in automatico in quanto quelli appena installati stanno in una directory che Ubuntu non usa più ossia /usr/local/lib/xorg/modules.

Nel file Xorg.conf troveremo la Section “Files” vuota, modifichiamola così:

Section “Files”
   ModulePath   ”/usr/lib/xorg/modules”
   ModulePath   ”/usr/local/lib/xorg/modules”
EndSection

Ora alla fine del file aggiungiamo la sezione che fa caricare il monitor USB:

########### DisplayLink Screen ###########                                                                 

Section "Device"
        Identifier      "DisplayLinkDevice"
        driver          "displaylink"
        Option  "fbdev" "/dev/fb0"
EndSection

Section "Monitor"
        Identifier      "DisplayLinkMonitor"
EndSection

Section "Screen"
        Identifier      "DisplayLinkScreen"
	Device          "DisplayLinkDevice"
        Monitor         "DisplayLinkMonitor"
        SubSection "Display"
    		#Virtual     1280 1024
                Depth   24
		Modes   "1280x1024" "1024x768" "800x600"
        EndSubSection
EndSection

dove /dev/fb0 è la periferica USB, per controllare che sia quella giusta andiamo a vedere della dir /dev/ se c’è la periferica fb0.

Ultima cosa da fare è modificare la sezione Server Layout in questo modo:

Section "ServerLayout"
    Identifier     "Standard Layout"
    Screen	0  "DisplayLinkScreen" 0 0
    Screen      1  "Primary-Screens" LeftOf "DisplayLinkScreen"

    InputDevice    "Keyboard0" "CoreKeyboard"
    InputDevice    "Mouse0" "CorePointer"
    Option         "Xinerama" "off"
EndSection

Da notare che abbiamo dovuto impostare il monitor USB come principale in quanto ci sono ancora un po’ di Bug nei driver e altrimenti non funzionerebbe. Ovviamente possiamo cambiare LeftOf con RightOf per mettere il nostro monitor a destra o sinistrea. L’opzione Xinerama permette di spostare le finestre e i file da un monitor all’altro, cosa che altrimenti non potremmo fare, è possibile anche impostare il monitor come Clone o addirittura impostare il sistema per farlo funzionare in multiseat, ma queste opzioni esulano da questa guida e saranno affrontate in seguito…

Ora potete effettuare il LogOut/LogIn o riavviare il server grafico Ctrl+Alt+Backspace.

Se quando effettuate il log in vi chiede di nuovo di loggarvi è normale, entrate con gnome di emergenza e disabilitate gli effetti grafici :( purtroppo ancora non vanno..

Metto in allegato il mio file Xorg.conf giusto come esempio:

Section "Files"
        ModulePath      "/usr/lib/xorg/modules"
        ModulePath      "/usr/local/lib/xorg/modules"
EndSection

Section "Module"
	Load	"glx"
EndSection

############### Nvidia ############### 

Section "Monitor"
	Identifier     "Monitor1"
	VendorName     "Unknown"
	ModelName      "Unknown"
	HorizSync       28.0 - 33.0
	VertRefresh     43.0 - 72.0
	Option         "DPMS"
EndSection

Section "Screen"
	Identifier     "Screen1"
	Device         "Device1"
	Monitor        "Monitor1"
	Option         "NoLogo" "True"
	Option         "RenderAccel" "True"
	Option         "AllowGLXWithComposite" "True"
	Option         "AddARGBGLXVisuals" "True"
	DefaultDepth	24
	Option 		"TwinView" "1"
	Option          "Xinerama" "off"

	SubSection "Display"
		Depth       24
	EndSubSection
EndSection

Section "InputDevice"
	Identifier     "Mouse0"
	Driver         "mouse"
	Option         "Protocol" "auto"
	Option         "Device" "/dev/psaux"
	Option         "Emulate3Buttons" "no"
	Option         "ZAxisMapping" "4 5"
EndSection

Section "InputDevice"
	Identifier     "Keyboard0"
	Driver         "kbd"
	# generated from default
EndSection

Section "Extensions"
	Option         "Composite" "Enable"
EndSection

Section "Device"
	Identifier     "Device1"
	VendorName     "NVIDIA Corporation"
	Driver	"nvidia"
	Option	"NoLogo"	"True"
EndSection

Section "ServerLayout"
	Identifier     "Layout0"
	Screen	    0  "DisplayLinkScreen" 0 0
	Screen      1  "Screen1" RightOf "DisplayLinkScreen"

	InputDevice    "Keyboard0" "CoreKeyboard"
	InputDevice    "Mouse0" "CorePointer"
	Option          "Xinerama" "off"
        Option 		"clone" "off"
EndSection

########### DisplayLink ###########                                                                 

Section "Device"
        Identifier      "DisplayLinkDevice"
        driver          "displaylink"
        Option  "fbdev" "/dev/fb0"
EndSection

Section "Monitor"
        Identifier      "DisplayLinkMonitor"
EndSection

Section "Screen"
        Identifier      "DisplayLinkScreen"
	Device          "DisplayLinkDevice"
        Monitor         "DisplayLinkMonitor"
        SubSection "Display"
    		Depth  16
	EndSubSection
EndSection

Alla prossima.

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Maledetta Telecom

Posted in Filosoficando on dicembre 11th, 2009 by Rorenzo

Cose da pazzi!!!! veramente da andare nel palazzo del sig. “Telecom Italia” e prendere tutti a schiaffi!!!

Per principio, e chi mi conosce lo sa, ho sempre difeso la Telecom, ed in particolare Alice, da tutti quelli che dicevano che le prestazioni era scadende in confronto ad altri servizi, ma dopo questi ultimi 2-3 giorni, non ho più il coraggio di farlo… 275 BYTE/s di picco massimo in 3 giorni (e non sto esagerando) sono davvero vergognosi… ed hanno anche il coraggio di farsela pagare come se fosse una 7Mbit….oltre a farsi pagare un canone per gestire “le linee” non ho veramente parole.

E come se non bastasse alla mia telefonata di protesta assolutissimamente motivata hanno avuto anche il coraggio di rispondere che ero fortunato in quanto nella zona dove abito/abitavo molti nemmeno ce l’hanno l’ADSL…. dopo aver sentito queste parole ho chiuso il telefono….

quindi se dovete scegliere il fornitore del vostro servizio ADSL vi sconsiglioTELECOM!!!

VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Schermata

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Come sparire e cambiare vita

Posted in Filosoficando on settembre 6th, 2009 by Rorenzo

Il post di oggi è il primo di una serie di post che parleranno sul come sparire… o, se volete, come cambiare vita/stato/tutto quello che volete…

senza stare ad indagare sui motivi di tale scelta vediamo come si possa realizzare una tale impresa.

Oggi non ci occuperemo di come crearsi una nuova vita, ma del primo passo, ossia, sul come abbandonare la vecchia.

Iniziamo col dire che non è sufficiente prendere e partire senza dire dove si sta andando, perchè questo porterebbe famigliari, e non, a tentare di cercarvi, se non nell’immediato, sicuramente nel futuro. Per questo se si è intenzionati sul serio ad andar via, nel periodo di tempo precedente si deve cercare di essere il più naturali possibile proprio per non destare sospetti.

Dopo attente riflessioni, sono giunto alla conclusione che il modo migliore sia simulare una morte (lo so che non è bello da dire, ma non è che tutto questo discorso sia basato su scelte facili). E il modo migliore di simularla è, sicuramente, sfruttare i nostri Hobby/interessi. Mi spiego meglio attraverso un esempio.. se qualcuno fosse appassionato di vela potrebbe simulare un incidente in mare magari facendo arenare l’imbarcazione, opportunamente danneggiata in un posto abbastanza frequentato in modo da attirare l’attenzione, pur essendo abbastanza macabra come immagine, calza a pennello con i nostri scopi… Un corpo disperso prima o poi smette di essere cercato… Altro modo abbastanza affidabile è sparire durante una di quelle missioni umanitarie nei paesi del terzo mondo ed è facile capire il perché…

Ci sarebbe un piccolo problema da mettere in risalto… i soldi… La maggior parte dei lavoratori avrà un conto corrente, in banca o in posta, non importa, e lì ci saranno, si spera, tutti i risparmi messi da parte, negli anni di lavoro.. Come comportarsi?

La soluzione a questo problema merita una bella discussione: ovviamente fa comodo avere sodi a presso, soprattutto perché una volta spariti non si saprà su chi contare nei momenti di bisogno. Ma d’altra parte è anche vero che non si possono tenere, o per lo meno utilizzare, le varie carte di credito o bancomat, dato che si sarebbe facilmente scoperti dato che sono carte personali. Ma è anche vero che non si può nemmeno prelevare tutto dal conto dall’oggi al domani… desterebbe troppi sospetti… Il modo migliore di procedere, mi secca dirlo… è il riciclaggio. Si compra qualcosa, giustificando così il prelievo e lo si rivende dopo… è un modo abbastanza semplice e veloce.

Per lo stesso motivo non sarebbe consigliabile chiedere prestiti “sospetti” all’ultimo momento. Non conviene nemmeno confidarsi con amici e parenti: un segreto è un segreto solo se non lo sa nessuno, voi compresi.

Una delle cose da tenere ben presenti, è che l’obiettivo è: non essere riconosciuti, questo vuol dire che si dovrebbe cercare di nascondere i propri tratti caratteristici più evidenti, giusto per non destare l’attenzione generale.

Inoltre credo anche ci siano dei periodi dell’anno più indicati rispetto ad altri, le grandi feste sarebbero consigliate, dato che la gente è presa dai festeggiamenti e, essendo presa in contropiede, non riesce a riflettere, lasciando gli errori della nostra messa in scena nella penombra.

Fatto questo, che è il passo più semplice bisogna trovare il modo di lasciare l’Italia, ma non prima di essersi accertati (non di persona) che la messa in scena abbia funzionato. Nel mentre, sarebbe meglio allontanarsi dal posto della messa in scena, meglio scegliere grandi città a dei piccoli paesi, o meglio ancora posti isolati.. dopo di che bisogna andar via… ovviamente non con aereo o quanto richiede l’esibizione di documenti d’identità, è vero che non si è ricercati, ma prima o poi a qualcuno può venire in mente di farlo e quindi è meglio evitare. Il modo migliore è il traghetto, si lascia l’Italia, per qualche altro stato, come la Grecia, e da li ci si sposta in paesi dell’est, giusto per non stare al centro dell’attenzione… Prima di stabilirsi nella meta stabilita conviene fare un po’ di spostamenti, cambiando tipo di mezzi, per qualche mese, non bisogna avere fretta… Si cerca di far perdere le tracce…

Il prossimo post parlerà invece di come fare a creasi una nuova vita… che in effetti è la parte più difficile…

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La frase del giorno 21 Maggio 2009

Posted in Filosoficando on maggio 21st, 2009 by Rorenzo

“E’ normale avere alti e bassi nella vita… ma io, mi sono sempre fermato a metà??!!!”

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La frase del giorno 28 Aprile 2009

Posted in Filosoficando on aprile 28th, 2009 by Rorenzo

Il mio unico problema è non avere abbastanza tempo per tutte le mie tentazioni!

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La Frase dl giorno 30.01.09

Posted in Filosoficando on gennaio 30th, 2009 by Rorenzo

L’infelicità ha molte facce… ma sicuramente non la mia!!!

Carina no!!!????

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Convertire un VHS in XVid

Posted in Informativo on ottobre 29th, 2008 by Rorenzo

Nele scorse settimane sono stato impegnato nella risoluzione di un piccolo problema: come fare a digitalizzare e comprimere un VHS!! Il procedimento di per se banale richiede però alcuni accorgimenti se si intende ottenere dei risultati accettabili, dove per accettabili intendo anche cercare di migliorare la qualità dell’immagine.

Innanzitutto vediamo di cosa abbiamo bisogno:

  • Consiglio di usare una scheda di acquisizione NON USB, non che non siano adatte, ma è comodo avere un un dispositivo abbastanza affidabile e veloce nella conversione A/D (Analogico/Digitale).

Alcuni PlugIn aggiuntivi per VirtualDub

Iniziamo:

Prima di tutto apriamo VirtualDub e clikkiamo File->Capture Avi. Si aprirà quindi la finestra Capture Mode.

Da tale finestra clikkiamo nuovamente File->Set Capture File. Decidiamo dove salvare il file che sarà importato.

NB: se abbiamo due HD scegliamo quello più capiente e possibilmente quello sul quale non è installato il Sistema Operativo, ma assolutamente evitiamo di usare HD esterni.

Una volta impostato il percorso clikkiamo Video->Video Source e impostiamo la nostra scheda di acquisizione.

Fatto ciò ckikkiamo Video->Format. In questa finestra dobbiamo decidere in che risoluzione importare il nostro video. Consiglio di selezionare 352*576 con Data format YUY2.

Clikkiamo ora su Video->Compression e assicuriamoci che sia selezionato (Uncompressed RGB), non effettuiamo ora la compressione per evitare che il PC sia caricato di troppo lavoro, la compressione, come anche il filtraggio del video ed eventualmente dell’audio sarà fatto in un secondo momento.

Passiamo ora all’audio. Clik Audio e assicuriamoci che sia spuntato Enable audio capture. Selezioniamo anche Volume Meter. Preoccupiamoci di impostare la compressione per l’audio. Come prima consiglio di acquisire anche l’audio senza compressione ed effettuare tale procedimento in un secondo momento. Audio->Compression: (No compression PCM).

Ora è tutto pronto per l’acquisizione. Ma prima effettuiamo alcune prove per regolare il volume e per controllare che tutto funzioni correttamente. Regoliamo il livello della sorgente audio in modo che le barre del volume non vadano mai, o comunque il meno possibile, in saturazione (non devono diventare rosse). Consideriamo che sarà possibile effettuare un’amplificazione dell’audio Offline.

Fatte le dovute prove, e i dovuti aggiustamenti tramite il mixer di registrazione della nostra scheda audio, possiamo iniziare l’acquisizione.

Capture->Capture video.

Una volta finita l’acquisizione  terminiamo con il tasco esc.

Ora bisogna trovare la giusta combinazione dei filtri (cambia da video a video a seconda della qualità della sorgente) che ci permette di migliorare la qualità.

Non vi preoccupate se l’immagine vi sembra deformata, è normale. Dobbiamo ancora lavorarci.

Le considerazioni fatte da ora in avanti si riferiscono a video provenienti da telecamere amatoriali e che quindi si presentano in uno stato abbastanza degradato.

Prima di tutto andiamo a tagliare quei pezzi di filmato totalmente irrecuperabili. E’ inutile portarseli dietro, tanto danno solo fastidio. Usiamo la barra di scorrimento per spostarci velocemente e le frecce della tastiera per una ricerca più accurata (Frame by Frame). Una volta trovato il frame da dove vogliamo iniziare a tagliare selezioniamolo usando Edit->Set selection start, o usando la scorciatoia (La freccia in basso a destra). Usiamo lo stesso procedimento per trovare il punto in cui vogliamo finire di tagliare e selezioniamolo con Edit->Set selection end. Cancelliamo il tutto con Canc.

Una volta eliminati questi pezzi rovinati procediamo con il filtraggio del video, applichiamo i filtri nello stesso ordine in cui vengono descritti, in quanto sono stati inseriti in un modo logico, come sarà chiaro in seguito.

Video->Filters->Add.

selezioniamo:

  • Add->Deinterlace con l’opzione Blend. Questo filtro cerca di eliminare, o comunque ridurre le fastidiose linee orizzontali che sono presenti nei video di sorgente analogica. Alcune volte viene consigliato di non deinterlacciare in quanto questa operazione è eseguita in tempo reale da alcuni player, ma il mio consiglio è applicatelo sempre (voce dell’esperienza). 
  • Add->Resaize: in New size mettiamo 352*288 e in filter mode precise bilinear. Lasciamo gli altri parametri come di defoult. in questo modo ridimensioniamo il video dandogli un aspetto guardabile sia sul monitor, sia, eventualmente in Tv.
  • Effettuiamo ora un  Cropping, ossia un taglio delle bande dell’immagine che non sono video, ma solo rumore, in genere il bordo inferiore e il lato destro e sinistro. Per fare ciò cliKkiamo su Cropping e andiamo a ridimensionare l’immagine eliminando tali bordi, spostiamo la timeline se vogliamo vedere altre scene.

Andiamo ora ad usare dei filtri per migliorare l’immagine:

  • Add->Load andiamo nella cartella dove abbiamo scaricato 2D cleaner e selezioniamolo. Una volta caricato andiamo a modificare le configurazioni: impostiamo i parametri 3 e 2 (sono abbastanza per quasi tutti i video..). (Vedi nota finale per la spiegazione dei due parametri).
  • Add->Load Temporal cleaner e lasciamo le impostazioni standard. (Vedi nota finale per la spiegazione dei due parametri).
  • Add->Brightness/Contrast e regoliamo i vari parametri guardando l’anteprima, che non hanno bisogno di spiegazioni.

Applicati tutti questi filtri dovremmo aver ottenuto un buon risultato, possiamo controllare mettendo in Play (Output). Nel riquadro di destra controlliamoil risultato, può accadere soprattutto nei Pc datati che le immagini appaiano un po’ a scatti. E’ normale!!! Sta facendo un’alaborazione in tempo reale.

Andiamo a settare ora la compressione del file.

Video->Compression. Selezioniamo Xvid e configure.

Settiamo:

Profile: Advanced @ L5

Encoding Type: Single pass

Cambiamo Target quantizer in Target bitrate (Kbps) e clikkiamo su Calc.

In Target size possiamo scegliere la grandezza in KB del filmato finale (Ricordate che 1MB = 1024KB e che quindi 700MB = 716800KB!!!). Nel riquadro Video inseriamo la durata esatta del filmato: ore, minuti e secondi nonché il FrameRate (nel nostro caso 25). La durata esatta del video la troviamo in File->File information alla voce # Frames (time). Mentre nel riquadro audio inserite MP3-CBR a 128 kbps. Clikkiamo su Ok.

Impostato tutto ciò è tutto pronto.. Adesso c’è solo da iniziare la conversione. Tenete presente che è un procedimento molto lungo e che impiega molte, se non tutte, le risorse del PC.

Quando siete pronti clikkate su File->Save as Avi. Iniziamo il processo e deseloziamo Show imput video, Show output video, Show decompressed video e selezioniamo Processing thread priority Even higher. Per velocizzare il procedimento..

Per ottenere un risultato migliore è possibile effettuare anche la compressione con 2 passi. Anche se tenendo in considerazione la bassa rizoluzione, e la scarsa qualità, della sorgente video è poco utilite effettuare tale operazione. Per i curiosi.

Si possono in caso cambiare le impostazioni dei filtri per migliorare la qualità, o aggiungerne altri, ma considerate che aggiungerne molti può causare un effetto opposto.

Per i più curiosi consiglio di dare un’okkiata qui.

Impostiamo meglio 2D Cleaner:

Il 2D Cleaner è un filtro di pulizia spaziale (spatial cleaner). Esamina il video e tenta di rimuovere quei “puntini” tipici dei nastri invecchiati o delle ricezioni via antenna.

I 2 parametri:

Il threshold indica l’intensità con cui viene applicato il filtro (fino a 7 può essere usato senza troppi pensieri, fra 7 e 12 lavora bene su quelli decisamente disturbati, oltre i 12 bisogna controllare il risultatò.

Il radius indica l’area su cui viene effettuata la ricerca per i disturbi. Il valore 1 indica un’area di 3×3 pixel, area piccola ma che può bastare in caso di video con puntini ma di buona qualità di fondo, il valore 2 indica un’area di 5×5 pixel ed è quello che si usa per la maggiore, il valore 3 un’area di 7×7 e così via. Un’area troppo grande si traduce in un appiattimento delle tonalità e delle variazioni di colore. Più questi parametri salgono, più il tempo di elaborazione si allunga. Il secondo grande vantaggio di uno spatial cleaner è che il codec non deve più “concentrare” dati intorno ai difetti, lavora meglio e prende meno spazio per il file.

Impostiamo meglio Temporal Cleaner:

Il Temporal Cleaner è un filtro di pulizia temporale, serve a limitare gli sbalzi di luminosità tra frame e frame. Questo filtro serve anche ad ammormidire in qualche modo i movimenti fra un frame e l’altro per dare al codec la possibilità di lavorare in modo armonico ed ottimizzato, migliorando la resa visiva. I valori di default si prestano a praticamente qualsiasi applicazione. Inoltre se il video presenta qualche leggero tremolio su uno degli assi viene bilanciato in modo abbastanza apprezzabile.

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Legge 155/2005 “Anti Terrorismo”

Posted in Informativo on ottobre 19th, 2008 by Rorenzo

“Nuove norme sui dati del traffico telefonico e telematico”

Art. 6

A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2007 e’ sospesa l’applicazione delle disposizioni di legge, di regolamento o dell’autorità amministrativa che prescrivono o consentono la cancellazione dei dati del traffico telefonico o telematico, anche se non soggetti a fatturazione, e gli stessi, esclusi comunque i contenuti delle comunicazioni, e limitatamente alle informazioni che consentono la tracciabilità degli accessi, nonche’, qualora disponibili, dei servizi, debbono essere conservati fino a quella data dai fornitori di una rete pubblica di comunicazioni o di un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico, fatte salve le disposizioni vigenti che prevedono un periodo di conservazione ulteriore. I dati del traffico conservati oltre i limiti previsti dall’art. 132 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, possono essere utilizzati esclusivamente per le finalità del presente decreto-legge, salvo l’esercizio dell’azione penale per i reati comunque perseguibili. 2. All’articolo 55, comma 7, del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, le parole «al momento dell’attivazione del servizio.» sono sostituite dalle seguenti: «prima dell’attivazione del servizio, al momento della consegna o messa a disposizione della occorrente scheda elettronica (S.I.M.). Le predette imprese adottano tutte le necessarie misure affinche’ venga garantita l’acquisizione dei dati anagrafici riportati su un documento di identità, nonche’ del tipo, del numero e della riproduzione del documento presentato dall’acquirente, ed assicurano il corretto trattamento dei dati acquisiti».

Art 7.

“Integrazione della disciplina amministrativa degli esercizi pubblici di telefonia e internet”

1. A decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 31 dicembre 2007, chiunque intende aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore. La licenza non e’ richiesta nel caso di sola installazione di telefoni pubblici a pagamento, abilitati esclusivamente alla telefonia vocale.

2. Per coloro che già esercitano le attività di cui al comma 1, la licenza deve essere richiesta entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

3. La licenza si intende rilasciata trascorsi sessanta giorni dall’inoltro della domanda. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni dei Capi III e IV del Titolo I e del Capo II del Titolo III del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nonche’ le disposizioni vigenti in materia di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi. Restano ferme le disposizioni di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, nonche’ le attribuzioni degli enti locali in materia.

4. Con decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro delle comunicazioni e con il Ministro per l’innovazione tecnologica, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, da adottarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le misure che il titolare o il gestore di un esercizio in cui si svolgono le attività di cui al comma 1, e’ tenuto ad osservare per il monitoraggio delle operazioni dell’utente e per l’archiviazione dei relativi dati, anche in deroga a quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 122, e dal comma 3 dell’articolo 123 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nonche’ le misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identità dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili.

5. Fatte salve le modalità di accesso ai dati previste dal codice di procedura penale e dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il controllo sull’osservanza del decreto di cui al comma 4 e l’accesso ai relativi dati sono effettuati dall’organo del Ministero dell’interno preposto ai servizi di polizia postale e delle comunicazioni.

Testo Integrale

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Attaccare bottone??!!

Posted in Informativo on ottobre 19th, 2008 by Rorenzo

Il post di oggi vuole spiegare come attaccare i bottoni… Si avete capito bene, i bottoni delle giacche o di un qualunque altro indumento (e non “attaccare bottone” virgolettato che vuol dire altro ;) ). Beh vi sarà capitato qualche volta di doverlo fare, non lo auguro a nessuno, è veramente noioso e ci vuole un po’ di pratica… (Quelli che metto io non reggono più di una settimana, infatti cerco sempre di farlo fare a qualcun’altro… Ma oggi non ne ho potuto fare a meno…) Comunque, l’idea di base, che può sembrare semplice, si complica a seconda che voi vogliate a stare a sentire i consigli e pareri delle varie scuole di pensiero… Il metodo che uso io (so di aver detto che non è molto affidabile, ma quando li cucie quello che me lo ha spegato funziona) è articolato in pochi semplici passaggi che devono essere adattati a seconda che voi stiate cucendo un bottone a 2 o più fori.

Bottone con anello di metallo

Per questo tipo di bottone è particolarmente consigliabile usare un filato grosso (es. Filofort tre cerchi n. 16 o Seta Faro n. 3) perchè il metallo logora più facilmente il filo. Attaccare il bottone passando il filo più volte nell’anello, e pizzicando il tessuto.

Terminate eseguendo un nodo e rafforzate con un punto indietro sul rovescio.

Bottone con 2 o 4 fori

L’ago andrà inserito nella parte dritta della stoffa, nel punto esatto dove va attaccato il bottone, senza infilare il bottone. Date qualche punto, dopodichè infilate il bottone nell’ago.

Tenendo ben dritto l’ago , si fa passare il filo almeno un paio di volte in ogni foro, senza tirare troppo. I bottoni a quattro fori possono essere cuciti con due fili diversi, in questo modo, se un filo si rompe, ci sarà l’altro a tener fermo il bottone, evitando che vada perduto. Il miglior modo per cucire un bottone a quattro fori è a croce, usando un filo per ogni verso.

Terminate eseguendo un nodo e rafforzate con un punto indietro sul rovescio.

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