Ciao a tutti, premetto che so bene che questo blog viene aggiornato di rado, ma dovete assolutamente darci atto del fatto che il 100% degli articoli sono veramente interessanti e utili…
Dopo questo breve momento di auto-esaltazione possiamo passare all’argomento di oggi che come si vede nel titolo riguarda il nostro caro amico Ubuntu.. e le sue ultime crisi di identità.
Non so come mai, ma ogni volta che il team Canonical rilascia una nuova versione del sistema operativo non resisto all’aggiornamento.. o meglio all’installare da zero la nuova versione.. Anche se dopo averlo fatto, e dopo aver configurato tutto secondo il mio strano gusto, mi ripropongo, ogni volta, di non cambiarlo più in quanto penso, ogni volta, che non si possa migliorare un sistema del genere… Però, stranamente, vengo smentito… Trovo sempre qualcosa di meglio nelle nuove versioni, anche se, sinceramente, il tutto sta prendendo una piega che non mi piace affatto.
Spero di avervi instillato un po’ di curiosità e che continuerete a leggere questo articolo…
É solo una settimana che ci smanetto, odio questo termine… É solo una settimana che esploro questo sistema e ho notato molte cose carine e tante che non mi convincono affatto.
Come tutti sapranno questa, dopo la 11.04, è la seconda versione di Ubuntu che utilizza Unity come desktop predefinito abbandonando il super collaudato e mega iper apprezzato gnome 2.xx. A mio avviso rappresentava veramente IL DESKTOP ideale: lasciava ampio margine di personalizzazione, era perfettamente integrato con il terminale dando la possibilità di un utilizzo più “professional” (quando necessario), ma contemporaneamente non limitava assolutamente l’utilizzabilità del sistema… questo succedeva prima che la tecnologia non proponesse tablet, smartphone e netbook, che, dal punto di vista tecnologico a livello hardware, hanno fatto fare all’umanità un passo avanti paragonabile quasi all’invenzione del telefono di Meucci, ma che hanno trovato il software un po’ impreparato e, stranamente, con una crescita nettamente più lenta… Credo che in tutto ciò la colpa/merito sia un po’ della Apple, sono convinto che senza di loro avremmo avuto sia i tab che gli smartphine almeno con 5 anni di ritardo… sono stati veramente bravi…
Il fatto è che ora l’hardware delle workstation si è un po’ fermato e le micro/nano tecnologie stanno crescendo (non nelle dimensioni) a vista d’occhio, tanto che gli ultimi device offrono cpu gpu dual core con frequenze di 1,5GHz… che potrebbero essere tranquillamente aumentate, se non fosse che le batterie fanno veramente pena… si, sono d’accordo con chiunque lo dica, il tallone d’Achille dei portable device è la batteria… a meno che non si voglia andare in giro con un tab da 10 pollici eccezionale e con uno zainetto per le batterie da 10 Kg
Che poi, a pensarci bene, l’Apollo 11 nel 1969 aveva la potenza di calcolo dei primi GSM… e bastava per calcolare le orbite e le fasi di atterraggio sulla Luna… direi che in meno di 40 anni se n’è fatta di strada.
Ma torniamo a Ubuntu.. Al di la del fatto che qualcuno possa amare o ODIARE Unity, vi siete chiesti come mai si è deciso di cambiare filosofia nella progettazione del desktop? Non parlo solo dell’adozione di Unity, ma anche della stessa Gnome e anche di Windows. Personalmente ho due teorie, una che spero, e credo, non sia la verità, e una che spero, e credo, sia quella vera. Quest’ultima è avvalorata anche dal fatto che Ubuntu 11.10 è il primo Ubuntu a supportare (o che supporterà) i processori ARM.
Per chi non lo sapesse i processori ARM sono quelli attualmente utilizzati su smartphone e tab.
Le mie teorie sono queste:
Tutti hanno notato che i prodotti Apple hanno un certo ascendente sul pubblico, probabilmente perché sono a prova di idiota e di ignorante, e quindi hanno deciso di copiarli, non credo che questa sia la teoria corretta e quindi non mi dilungo, anche se ci sarebbe da dire un sacco.
La seconda teoria è che finalmente i signori dei S.O. si sono chiesti: “Per quanto tempo ancora sarà necessario/utile portare avanti due sistemi operativi diversi per i portable device (p.d) e per i PC?”. La risposta è veramente semplice: “NON CONVIENE AFFATTO”.
Microsoft l’ha capito prima (in fondo in fondo li stimo) Windows 8 infatti sarà il primo sistema operativo multi-piattaforma.. (eheh beccatevi questo). É vero che la versione per i p.d. è un porting e non è nativa, ma sicuramente è un passo avanti. L’unico piccolo insignificante problema mastodontico è che Windows è un macigno sia per pesantezza sia per esosità di risorse… andrebbe “leggermente” ottimizzato, spreca troppo per servizi inutili, per non parlare del fatto che ha dei notevoli problemi di stabilità… che su un pc si risolvono con un riavvio.. ma su uno smartphone? Tutto si amplifica e poi, se non altro, non è bello avere uno smartphone e non essere raggiungibile perchè in S.O. crasha… Queste sono supposizioni, vedremo effettivamente cosa succederà con Windows 8. Magari sarà veramente la clamorosa innovazione che acclamano… (prima o poi vi renderò partecipe delle mie riflessioni riguardo GNU-Linux/Microsoft/Apple.
Tornando ancora a Ubuntu con Unity: si è preferita l’interfaccia orientata ai piccoli schermi del netbook (ma anche dei tab) piuttosto che la classica e ottima interfaccia a menù e pannelli di gnome 2… anche la stessa Gnome ha preferito rinnovarsi dopo tanti anni, non male come lavoro, entrambi hanno ancora da migliorare ma i concetto è lo stesso, stanno migrando tutti verso il concetto di sistema operativo unico, con tutti i vantaggi che ne derivano.. certo questo porterà a tanti altri problemi legati al fatto che da versione a versione di qualunque S.O. l’utente sarà chiamato ad abituarsi ad un nuovo desktop (finché non si stufa). Altri problemi saranno più che altro legati alla concorrenza di mercato che ci sarà tra i vari produttori, ma sono interazioni difficili e noiose da prevedere, quello che ci interessa (almeno per i prossimi 10 min) è il presente… in Ubuntu 11.10 si introduce la gestione dell’account online, per la sincronizzazione di calendari (purtroppo ancora con Evolution), della rubrica, agenda, etc… (funzione spudoratamente rubata ai sistemi portable…). Altra grande novità è l’introduzione di Thunderbird, finalmente, come client di posta predefinito… le altre modifiche non ve le segnalo nemmeno, tanto ci sono centinaia di articoli che ne parlano.
Voglio concludere con un accenno alla cose che veramente non mi piace e che non hanno proprio alcun senso…
Questa voglia di copiare la filosofia dell’AppStore/ITunes, nell’Ubuntu Software Centre (da me subito disinstallato), veramente non la capisco… che senso ha? Solo mercato! É contro tutte le filosofie del GNU/Linux.. comunque, c’è sempre il rimedio… sudo apt-get remove && purge
Questo articolo vuole solo essere, come gli altri, non spunto di riflessione, ma solo invito a leggere tra le righe di questo mondo informatico.

ottobre 25th, 2011 at 16:12
l’Ubuntu Software Centre permette a mio Padre (classe 1936) di mettere/togliere quello che vuole con una certa sicurezza.
Al contrario Unity è penalizzante perchè troppo complicato da comprendere/usare.
Saluti.
ottobre 25th, 2011 at 16:26
ciao, grazie del commento… forse non si capiva, ma io non sono contro al software center, che sicuramente ha tanti vantaggi uno dei quali è quello riportato da te, ma più che altro contro questo modo di svilupparlo che vuole necessariamente copiare l’Appstore.
Per quanto riguarda Unity, non è tanto questione di complicato o no, è più che altro una questione di rivoluzione rispetto a quello che si usava prima..